Era la sua caverna in quella posta,
Forse a un trar d' arco sopra il fiumicello
Che a piè vi corre un grosso ruscello.
A qual precipizio non conduce un forsennato amore! Tornò più volte Africo all ingannevole luogo insidioso; ma si trovò più volte deluso ancor esso dalla sua Ninfa, che non vi comparve; sicchè vinto infine dalla disperazione di rivederla,
E pervenuto a piede del vallone
E sopra all acque del fossato gito.
Disperato e pien di furore si trafisse col proprio dardo: dicendo
Io me ne vo all inferno angoscioso
E tu, fiume, terrai il nome mio
E manifesterai lo doloroso