In pianto si converta ogni tuo gioco,

E suspetto diventi il tuo bel seno

A' naviganti; il nuvolo e 'l sereno

In te riversin fumo solfo e fuoco;

Che hai corrotto la più casta mente

Che fosse in donna colla tua licenza,

Se il ver mi disser gli occhi non è guari.

Là onde io sempre viverò dolente,

Come ingannato da folle credenza;

Or fuss' io stato cieco non ha guari!"[197]