I' te ne prego, sì ch' io t' abbia in braccio
Ignuda sì come il mio cor disia.
Ed ella allora: ve' che me ne spaccio;
E la camicia sua gittata via,
Nelle sue braccia si raccolse avaccio
E strignendo l' un l' altro con fervore,
D' amor sentiron l' ultimo valore.
"O dolce notte, e molto disiata,
Chente fostu alli due lieti amanti!"[235]