Ed ella a me: nessun maggior dolore,
Che ricordarsi del tempo felice
Nella miseria, e ciò sa ’l tuo dottore.
Ma se a conoscer la prima radice
Del nostro amor tu hai cotanto affetto,
Farò come colui che piange, e dice.
Noi leggevamo un giorno per diletto
Di Lancilotto, come Amor lo strinse.
Soli eravamo, e senza alcun sospetto.
Per più fiate gli occhi ci sospinse