"Trouvant un lieu le plus étroit de la rivière que les habitans du pays nomment Québec;" "la pointe de Québec, ainsi appellée des sauvages."—Champlain, vol. i., p. 115, 124.

Others give a Norman derivation for the word: it is said that Quebec was so called after Caudebec, on the Seine.

La Potherie's words are: "On tient que les Normands qui étoient avec J. Cartier à sa première découverte, apercevant en bout de l'isle d'Orléans, un cap fort élevé, s'écrièrent 'Quel bec!' et qu' à la suite du tems la nom de Quebec lui est reste. Je ne suis point garant de cette étymologie." Mr. Hawkins terms this "a derivation entirely illusory and improbable," and asserts that the word is of Norman origin. He gives an engraving of a seal belonging to William de la Pole, earl of Suffolk, dated in the 7th of Henry V., or A.D. 1420. The legend or motto is, "Sigillum Willielmi de la Pole, Comitis Suffolckiæ, Domine de Hamburg et de Quebec." Suffolk was impeached by the Commons of England in 1450, and one of the charges brought against him was, his unbounded influence in Normandy, where he lived and ruled like an independent prince; it is not, therefore, improbable that he enjoyed the French title of Quebec in addition to his English honors.

The Indian name Stadacona had perished before the time of Champlain, owing, probably, to the migration of the principal tribe and the succession of others. The inhabitants of Hochelaga, we are told by Jacques Cartier, were the only people in the surrounding neighborhood who were not migratory.

[86] "In mezzo di quelle campagne, è posta la terra d'Hochelaga appresso e congiunta con una montagna coltivata tutta attorno e molto fertile, sopra la qual si vede molto lontano. Noi la chiamammo il Monto Regal.... Parecchi uomini e donne ci vennero a condur e menar sopra la montagna, qui dinanzi detta, la qual chiamammo Monte Regal, distante da detto luogo poco manco d'un miglio, sopra la quale essendo noi, vedemmo e avemmo notitia di più di trenta leghe attorno di quella, e verso la parte di tramontana si vede una continuazione di montagne, li quali corrono avante e ponente, e altra tante verso il mezzo giorno, fra le quali montagna è la terra, più bella che sia possibile a veder."—J. Cartier, in Ramusio, tom. iii., p. 447, 448.

"Cartier donna le nom de Mont Royal à la montagne au pied de laquelle étoit la bourgade de Hochelaga. Il découvrit de là une grande étendue de pays dont la vue le charma, et avec raison, car il en est peu au monde de plus beau et de meilleur."—Charlevoix, tom. i., p. 20.

[87] "This tree is supposed to have been the spruce fir, Pinus Canadensis. It is called 'Ameda' by the natives. Spruce-beer is known to be a powerful anti-scorbutic."—Champlain. part i., p. 124.

Charlevoix calls the tree Epinette Blanche.

[88] Any information given by the natives as to the existence of mines was vague and unsatisfactory, "Poscia ci mostrarono con segni, che passate dette tre cadute si poteva navigar per detto fiume il spazio di tre lune: noi pensammo che quello sia il fiume che passa per il passe di Saguenay, e senza che li facessimo dimanda presero la catena del subiotto del capitano che era d'argento, e il manico del pugnale di uno de nostre compagni marinari, qual era d'ottone giallo quanto l'oro, e ci mostrarono che quello veniva di sopra di detto fiume ... Il capitan mostro loro del rame rosso, qual chiamano Caignetadze dimostrandoli con segni voltandosi verso detto paese li dimandava se veniva da quelle parti, e eglino cominciarono a crollar il capo, volendo dir no, ma ben ne significarono che veniva da Saguenay.

"Più ci hanno detto e fatto intendere, che in quel paese di Saguenay sono genti vestite di drappi come noi, ... e che hanno gran quantità d'oro e rame rosso ... e che gli nomini e donne di quella terra sono vestite di pelli come loro, noi li dimandammo se ci è oro e rame rosso, ci risposero di si. Io penso che questo luogo sia verso la Florida per quanto ho potuto intendere dalli loro segni e indicij."—J. Cartier, in Ramusio, tom. iii., p. 448-450.