[122] Amabile, I, 119-20.
[123] Giacinto de’ Mari, Riflessioni ... in difesa della Cittá e Regno di Napoli (MS. penes me).
[124] Archivo de Simancas, Inquisicion, Lib. 78, fol. 39.
[125] Chronicle of Rabbi Joseph ben Joshua ben Meir (Bialloblotsky’s Translation, II, 318-19).—Parrino, Teatro de’ Vicere, I, 175 (Napoli, 1730).
[126] Caballero, Alonso y Juan de Valdés, pp. 182 sqq. (Madrid, 1875).
[127] See Karl Benrath in Historisches Taschenbuch, 1885, p. 172; also his Bernardino Ochino von Siena, Leipzig, 1875.—Manzoni, Estratto del Processo di Pietro Carnesecchi, Torino, 1870.
[128] Le Cento e dieci divine Considerationi del S. Giovãni Valdesso: nelle quali si ragiona delle cose piu utili, piu necessarie e piu perfette, della Christiana professione. In Basilea, M.D.L.
“Ingannati principalmente della superstitione e falsa religione ci fanno relatione che Dio è tanto delicato e sensitivo che per qualunque cosa si offende: che è tanto vendicativo che tutte le offese castiga: che è tanto crudele che le castiga con pena eterna: che è tanto inhumano che si gode che trattiamo male nostre persone, in fino allo sparger il nostro propio sangre, il quale egli ci ha dato: e che ci priviamo delle nostre facoltà, le quale egli ci ha dato, accio che con esse si manteniamo nella presente vita: che si gode che andiamo nudi e scalzi, continuamente patendo; che è vano e li piacciono li presenti e che gode di haver oro e belli parimenti, ed in somma che si diletta di tutte le cose delle quali un Tiranno si diletta; e si gode di haver da coloro che li sono soggetti.”—Consid. XXXVII.
This edition of Basle, 1550, is the original from which the numerous translations have been made. For the bibliography, see Böhmer, Bibliotheca Wiffeniana, I, 124-29 (Strassburg, 1874). Also, Wiffen and Betts, “Life and Writings of Juan de Valdés,” London, 1865.
Antonio Caracciolo styles Valdés “capo e maestro” of the Neapolitan heretics, who gave the Roman Inquisition early occasion to demonstrate its usefulness.