The following correspondence between Isabella d'Este, Marchioness of Mantua, and her agent Albano in Venice, is reprinted from the Archivio Storico dell' Arte, 1888, p. 47 (article by Sig. Alessandro Luzio):—
"Sp. Amice noster charissime; Intendemo che in le cose et heredità de Zorzo da Castelfrancho pictore se ritrova una pictura de una nocte, molto bella et singulare; quando cossì fusse, desideraressimo haverla, però vi pregamo che voliati essere cum Lorenzo da Pavia et qualche altro che habbi judicio et designo, et vedere se l'è cosa excellente, et trovando de sì operiati il megio del m'co m. Carlo Valerio, nostro compatre charissimo, et de chi altro vi parerà per apostar questa pictura per noi, intendendo il precio et dandone aviso. Et quando vi paresse de concludere il mercato, essendo cosa bona, per dubio non fusse levata da altri, fati quel che ve parerà: chè ne rendemo certe fareti cum ogni avantagio e fede et cum bona consulta. Ofteremone a vostri piaceri ecc.
"Mantua xxv. oct MDX."
The agent replies a few days later—
"Illma et Excma Ma mia obserma
"Ho inteso quanto mi scrive la Ex. V. per una sua de xxv. del passatto, facendome intender haver inteso ritrovarsi in le cosse et eredità del q. Zorzo de Castelfrancho una pictura de una notte, molto bella et singulare; che essendo cossì si deba veder de haverla.
"A che rispondo a V. Ex. che ditto Zorzo morì più dì fanno da peste, et per voler servir quella ho parlato cum alcuni mei amizi, che havevano grandissime praticha cum lui, quali me affirmano non esser in ditta heredità tal pictura. Ben è vero che ditto Zorzo ne feze una a m. Thadeo Contarini, qual per la informatione ho autta non è molto perfecta sichondo vorebe quela. Un'altra pictura de la nocte feze ditto Zorzo a uno Victorio Becharo, qual per quanto intendo è de meglior desegnio et meglio finitta che non è quella del Contarini. Ma esso Becharo, al presente non si atrova in questa terra, et sichondo m'è stato afirmatto nè l'una nè l'altra non sono da vendere per pretio nesuno; però che li hanno fatte fare per volerle godere per loro; sichè mi doglio non poter satisfar al dexiderio de quella ecc.
"Venetijs viii Novembris 1510.
"Servitor
"THADEUS ALBANUS."