[*26] Convito, IV., 28, 61 seq. "Il nobilissimo nostro Latino Guido Montefeltro."
[27] Riposati, Zecca di Gubbio, I., p. 408.
[*28] There was never a Montefeltro chapel in the Lower Church of S. Francesco at Assisi. Guido died in 1298, and the first two chapels were only founded about 1310 by "due prelati di Casa Orsina, cioè Gian Giordano e Napoleone ambedue cardinali. Fece il primo far la cappela di S. Giovanni Battista in capo al braccio meridionale, e il secondo quella di S. Niccolò rimpetto alla menzionata, cioè in testa al baccio settentrionale della croce del sotterraneo." P. Giuseppe Fratini: Storia della Basilica di S. Francesco in Assisi (Prato, 1882), p. 94. What Dennistoun possibly means, is that Guidantonio in the first half of the fifteenth century commissioned the painting of the Cappella dei Pellegrini in Via Principe di Napoli in Assisi from Mezzastris and Matteo da Gualdo. Cristofani: Storia d'Assisi (Assisi Tip. Metastasio), p. 198. Dennistoun errs again when he suggests that Guido was buried in S. Francesco. Cristofani (op. cit., p. 124) tells us he was buried "nel luogo degli Angeli. D'onde il figlio Federigo fe' poi trasportarne le ossa nella chiesa di S. Bernardino a picciola distanza dalla città d'Urbino." Cf. also Ugolini, op. cit., vol. I., pp. 88-90.
[*29] For Guglielmo Durante, see Mazzatinti, Il Card. Albornoz nell'Umbria ecc., in Arch. St. per le Marche e per l'Umbria, vol. IV., p. 466 et seq., and Filippini, La riconquista dello Stato della Chiesa per opera di Egidio Albornoz 1353-57, in Studi Storici (Pisa e Torino, 1897), vol. VI., fasc. I., et seq.
[*30] According to Guerriero, op. cit. (see supra, [note *1], [p. 22]), Antonio arrived on March 31, 1384, with 2000 foot and 400 horse—to the cry of "Viva el Conte Antonio"—"con più suoi gentiluomini e provisionati, e con ottocento some di vittuaglia e fece molto onore alli consoli. Ebbe le guardie della rocca della città, le chiavi delle porte.... Mandò alli nostri gentiluomini, e molti tornarono, e incominciò ad invilire il prezzo del grano a 20 ancone la mina." Cf. Simon Paolo, op. cit. (see supra, [note *1], [p. 22]).
[*31] He went to Perugia in the latter part of 1392 while the Pope was there. Ghinolfo Conti, a Roman baron, administered justice in Perugia (without respect to the factions and with little satisfaction to the nobles greedy of privileges) in the name of the Pope "cui consigliava a trovar modo di rimettere i fuorusciti nella città. Allo stesso pietoso officio intendeva il conte Antonio da Urbino venuto a Perugia con 200 cavalli." Arch. St. It., ser. I., vol. XVI., part I., p. 254 and note 3.
[*32] The treaty was signed February 1, 1375. Cf. Sommi Picenardi, Trattato fra Bernabò Visconti, ecc. ecc., in Miscellanea di Storia Italiana, vol. XXIII. (Torino, 1885).
[*33] Annal. Foroliviens, in Muratori, R.I.S., tom. XXII. See also Sozomenus Chron., in R.I.S., tom. XVI.
[*34] Anna married Francesco Brancaleoni. Cf. Ugolini, op. cit., I., 191. Later she is said to have married a Malatesta.
[35] Bibl. Oliveriana, MSS. No. 454. Vat. Urb. Lib., No. 3212, f. 128. Also a MS. in the Chigi Library. See, as to the writings both of Malatesta and his daughter-in-law, Tiraboschi, VI., part II., p. 164, and Crescimbeni, III., pp. 214, 265.