See Varchi, at the end of the Storia Fiorentina, for episodes in the life of Pier Luigi Farnese, and Cellini for a popular estimate of the Cardinal, his father.
This extract from Cesare Balbo's Pensieri sulla Storia d' Italia, Le Monnier, 1858, p. 57, may help to explain the situation: "E se lasciando gli uomini e i nomi grandi de' governanti, noi venissimo a quella storia, troppo sovente negletta, dei piccoli, dei più, dei governati che sono in somma scopo d' ogni sorta di governo; se, coll' aiuto delle tante memorie rimaste di quell' secolo, noi ci addestrassimo a conoscere la condizione comune e privata degli Italiani di quell' età, noi troveremmo trasmesse dai governanti a' governati, e ritornate da questi a quelli, tali universali scostumatezze ed immoralità, tali fiacchezze e perfidie, tali mollezze e libidini, tali ozi e tali vizi, tali avvilimenti insomma e corruzioni, che sembrano appena credibili in una età d' incivilmento cristiano."
Vasari's description moves our laughter with its jargon about "attitudini bellissime e scorti molto mirabili," when the man, in spite of his honest and enthusiastic admiration, is so little capable of penetrating the painter's thought. Mr. Ruskin leaves the same impression as Vasari: he too makes much talk about attitudes and muscles in Michael Angelo, and seems to be on Vasari's level as to comprehending him. The difference is that Vasari praises, Ruskin blames; both miss the mark.