l'orticel dispensa
Cibi non compri alia mia parca mensa (vii. 10).
Premer gli alteri, e sollevar gl'imbelli (x. 76).
E Tisaferno, il folgore di Marte (xvii. 31).
Va, vedi, e vinci (xvii. 38).
Ma mentre dolce parla e dolce ride (iv. 92).
Chè vinta la materia è dal lavoro (xvi. 2).
Non temo io te, nè tuoi gran vanti, o fero:
Ma il Cielo e il mio nemico amor pavento (xix. 73).
It may, however, be observed that in the last of these passages Tasso does not show a just discriminative faculty. Turnus said:
Non me tua fervida terrent
Dicta, ferox: Di me terrent et Jupiter hostis.