A le memorie di scapelli argivi,
Sogni efferati e spasimi del bieco
Settentrione.
Imbestiati degeneratamente
Ne l'Oriente, al guizzo de le fioca
Lampade, in turpi abbracciamenti attorti,
Zolfo ed inferno.
Goffi sputavan su la prosternata
Gregge: di dietro al battistero un fulvo
Picciol cornuto diavolo guardava