Si tosto come 'l vento a noi gli piega,
Mossi la voce: O anime affannate,
Venite a not parlar, s' altri nol niega.
Quali colombe dal disio chiamate,
Con l' ali aperte e ferme, al dolce nido
Volan per l' aer dal voter portate:
Cotali uscir de la schiera ov' è Dido,
A noi venendo per l' aer maligno,
Si forte fu l' affettuoso grido.
O animal grazioso e benigno,
Che visitando vai per l' aer perso
Noi che tignemmo it mondo di sanguigno;
Se fosse amico il Re de l'Universo,
Noi pregheremmo lui per la tua pace,
Poich' hai pietà del nostro mal perverso.
Di quel ch'udire e che parlar ti piace,
Noi udiremo, e parleremo a vui,
Mentre che 'l vento, come fa, si tace.
Siede la terra, dove nata fui,
Su la marina, dove 'l Pò discende,
Per aver pace co' seguaci sui.
Amor ch'al cor gentil ratto s'apprende,
Prese costui de la bella persona
Che mi fu tolta, e 'l modo ancor m'offende
Amer ch'a null'amato amar perdona,
Mi prese del costui piacer si forte,
Che come vedi ancor non m'abbandona
Amor condusse noi ad una morte
Caina attende chi 'n vita ci spense.
Queste parole da lor ci fur porte.
Da ch'io 'ntesi quell'anime offense,
Chinai 'l viso, e tanto 'l tenni basso,
Finchè 'l poeta mi disse: Che pense?