[54] A. Correro, Relatione 1637: ‘Stanno attaccati alle leggi come ad un asilo e litigano le cause sotto la loro protestatione con solo fine che le leggi si veggano violate ed essi costretti.’

[55] Forster, Statesmen ii. 122.

[56] Panzani, Relatione dello stato della religione: ‘Ognuno confessava che non mai si erano veduti tempi migliori: non e però che l’ uso della religione sia libero, essendo ancora vive tutte le leggi severissime, ni possono essere rivocate, se non da un parlamento.’

[57] Ex registro literarum Georgii Cunei. Brit. Mus. 15390.

[58] Cuneo to Cardinal Franc. Barberini, Jan. 7, 1637.

[59] Dispaccio 16 Settembre, 1636: Io dissi, Sire, noi (cattolici) teniamo Vra Maestà sopra il parlamento. Egli rispose che era vero, ma che bisognava pensare alla difficoltà grandissime.’

[60] ‘Il re dimando se non mi pareva che fosse opinione cattiva di supporre l’ autorità regia ai capricci d’un uomo.’

[61] 12 Marzo 1637. ‘S. Maestà mi contò discorsi passati tra lui ed il confessor del re di Spagna in materia di religione e del tutto S. M. mostrò d’ essere restata poco sodisfatta.’

[62] Cuneo: ‘Demandai al re, che dottrina teneva egli per buona, fuori quelle che era nella scrittura sacra. Il re me rispose, che credeva li primi quattro concilii ed i tre simboli.’

[63] Conference with Fisher the Jesuit. History of the Troubles, 460.