[102] Op. cit. pp. 55-6.

[103] Conv. III, viii. 70; Oxf., p. 282; Bemporad, p. 222.

[104] Portraits of Dante from Giotto to Raffael: a critical study, with a concise iconography, by Richard Thayer Holbrook. London: Philip Lee Warner, 1911.

[105] Holbrook, l.c. pp. 68-72.

[106] Holbrook, op. cit. p. 102 and illustration opposite p. 98.

[107] Vita, § 8. Ne’ costumi domestici e publici mirabilmente fu ordinato e composto, e in tutti più che un altro cortese e civile.

[108] Hist. ix. 136. Per lo suo sapere fu alquanto presuntuoso e schifo e isdegnoso, e quasi a guisa di filosofo mal grazioso. Non bene sapea conversare co’ laici.

[109] Cf. Toynbee, Dante Alighieri, Methuen, 3rd ed., 1904, p. 176 sqq.

[110] This is quoted from C. Bruni’s excellent Guida al Casentino, p. 167. B. does not specify his authorities, but says in a footnote: “Questo aneddoto è così riferito da varii scrittori danteschi.”

[111] Dante and His Italy, pp. 141, 2.