Of this monastery, Dante thus speaks in Canto XXII. of the “Paradiso,” line 37:—
Quel monte, a cui Cassino è nella costa,
Fu frequentato già in sulla cima
Dalla gente ingannata e mal disposta.
Ed io son quel che su vi portai prima
Lo nome di Colui che in terra addusse
La verità che tanto ci sublima;
E tanta grazia sovra me rilusse,
Ch’ io ritrassi le ville circostanti
Dall’ empio culto che il mondo sedusse.