La nostra eterna quiete,
Fuor d’ogni tempo, è priva
D’invidia amando, e d’angosciosi pianti.
Dunche a mal pro ch’i’ viva
Convien, come vedete,
Per amare e servire in dolor tanti.
Se ’l cielo è degli amanti
Amico, e ’l mondo ingrato
Amando, a che son nato?
A viver molto? E questo mi spaventa: