XXIV
Mestier non era all’alma tuo beltate
Legarme vinto con alcuna corda;
Che, se ben mi ricorda,
Sol d’uno sguardo fui prigione e preda:
C’alle gran doglie usate
Forz’è c’un debil cor subito ceda.
Ma chi fie ma’ che creda,
Preso da’ tuo’ begli occhi in brevi giorni
Un legnio secco e arso verde torni?