Nè men ardente foco chiederei.

La beltà che tu vedi è ben da quella;

Ma crescie poi ch’ a miglior loco sale,

Se per gli occhi mortali all’alma corre.

Quivi si fa divina, onesta e bella,

Com’ a sè simil vuol cosa immortale:

Questa, e non quella, a gli occhi tuo’ precorre.

“Love, be my teacher, of thy courtesy;

The beauty, whither my regards aspire,

Doth it exist? Or is what I admire