— Vi dice! — Casey la inchiodò su quella frase con un balenìo negli occhi. — Intendete dire che non avete mai visto la proprietà?
— Dista almeno cento chilometri…
— Vediamo un po’… viene dunque circa mille dollari per chilometro, non è vero?
La signora Brunner sedeva immobile nella poltrona, le mani giunte sul grembo, mentre i suoi occhi grigi scrutavano il volto di lui. Pareva riesaminare mentalmente le sue parole, ripetendole tra sé, ma poi fini per dire: — Siete venuto qui senza alcuna presentazione né raccomandazione. Mi raccontate un’inverosimile storia di avventure e di intrighi, e pretendete che io creda a ogni vostra parola. Al tempo stesso pretendete che abbandoni ogni fiducia in un uomo che conosco da due anni, un uomo su cui ho fatto affidamento al punto da accettarlo quale marito di mia figlia. — Esitò, le labbra serrate, e pareva quasi sul punto di perdere il controllo. — Sarei un essere spregevole — concluse con calma — se non respingessi le assurde accuse pronunciate da voi contro Lance.
— E un essere davvero superiore se vi rifiutaste di riflettere seriamente su quanto vi ho detto.
Non lo negò. Ormai da troppo tempo il dubbio affiorava nel suo sguardo, e neppure Alicia Brunner riusciva a nascondere certe cose.
— Non vi chiedo di denunciare Gorden sulla mia parola — proseguì Casey. — Anzi, vi chiedo di non fiatarne con iui… per ora. Voglio una possibilità di equa lotta.
— Mi pare di capire che la lotta aperta non è di vostro gusto.
— Quando divento un bersaglio vivente no — ribatté Casey, sorridendo. — Per venire al sodo, dov’è questa proprietà che avete comprato senza vederla?
Non rispose e apriva e chiudeva nervosamente le mani.