IL SIGor FRANCESCO VVALSINGHAMO CAVA–

lier, & Segretario Principale di sua M., & Canc. della
Ducea di Lancastria. &c.

PETRVCCIO VBALDINO DESIDERA LODE PERPE–

tua dʼogni loro honorata atione.

La trauagliata qualità del nostro graue secolo nemica di quelli, i quali quietamente cercano di solleuarsi, ò di mantenersi appresso de gli huomini studiosi delle scienze, & dellʼarti liberali; Nessun vitio è più noceuole altrui dell'Inuidia, la quale ancora nelle calamità ci perseguitaprocurando di giorno in giorno inuidia, & maliuolenza contra le lodeuoli opere loro (come proprio è de gli huomini, ò volgari, ò maligni il biasimar, ò lʼimpedir, ò al tutto cercar di spegnere lʼaltrui profitteuoli vigilie) mi sforza hora di procacciar à me medesimo vno scudo sufficiente per ricoprire, & diffender la più debil parte del mio tenue ingegno (ò tale forse stimato) contra la maledicenza, & prauo animo de i peggiori.La nobiltà de gli animi nostri è il più eccellente suggetto di che noi ci possiamo gloriare. Et però per molte conuenienti ragioni, tutte dalla nobiltà de gli animi loro dipendenti, chʼio voglio hora tacere, poi che chiare le sono assai; confidato ne e bontà, & ne i voleri, che son conditioni proprie della lor natura, &L'esser buono, & voler operar bene è proprio di noi per gratia superiore. vere radici allʼvno della suprema autorità, nella quale hoggi per il singular, & fortunato giudicio di Elisabetta Regina Sereniss. presente risplende in questo nobilissimo Regno; & che con tal luce risplende, che la Giustitia stessa comincia anchʼella, rischiarata da quella Lodi proprie d'vn perfetto giudice facendo le liti corte, & si intende del Signor Gran Cancelliere.(dileguandosi à poco, à poco per la sua virtù le scure nubi dellʼauaritia altrui, che la teneuan ricoperta) à rallegrarsi, & riuestendosi di nuoui, & odoriferi fiori, & di vaghi ornamenti, à mostrarsi à tutti sincera, & amabile. Si dimostrano le qualità del Sig. Conte di Leicestria ornamento della Corte.Allʼaltro della singular lode dello splendore, & della magnanimità quasi Reale, & della mirabile prudenza potuta vsar, & vsata sempre con la gentil destrezza dello ingegno suo accorto in tutti gli affari di grandissima importanza (doni sino dalle fasce recati seco, & con la gratia accompagnati) sì, che riuscito facilmente il primo della Real Corte, bilanciare, & ponderar può lʼopinioni, & la ragion delle cose come più, ò meno i meriti altrui, & la Giustitia insieme ricercano. Ci si riconosce l'vfficio di vn Segretario fedele, & solerte nelle ationi del Signor Walsinghamo.Et allʼaltro finalmente della esquisita, & incomparabil diligenza da molti principi ricercata, & da pochi ritrouata ne i loro ministri di conoscere, di preuedere, & dʼindirizzar le cose tutte, come solerte Segretario sì, che tra le maggiori, & più torbide onde delle sollecitudini politiche sempre desto, & vigilante ha meritato lode di perfetto Consigliere insieme con gli altri. Ardisco (dico di nuouo) di raccomandar alla loro Illustre, valorosa, & sicura protetione questa breue mia, ma non poco (sʼio non mʼinganno) profitteuole, & piaceuole opera, sino dal tempo del buon Re Eduardo Sesto, da me (seruendo S. M. in Scotia) messa insieme, & sino ad hora tenuta in mano; I cenni de i grandi fauoreuoli sono frutti dolcissimi à chi gli riceue.sperando io, che per vn sol cenno, che hor dallʼvna, & hor dallʼaltra delle S. S. S. V. VV. Illustrissime si mostri talʼhora, che la sia loro stata grata; lʼinuidia altrui sarà abbattuta, & ogni crudel tempesta di tempo contrario del tutto sarà tolta dallʼanimo mio afflitto hora mai pur troppo per la continouata procella della mia nemica fortuna. Supplicole adunque, humilmente à farmi gratia, chʼio possa consolarmi del loro nobil patrocinioCivè dal Signor Conte di Leicestria. in questa parte; Dal Signor Gran Cancelliere.come io sempre mi son rallegrato della lor benigna inclinatione verso di me dimostra più volte, Dal Signor Segretario Walsinghamo.ò in diffender le cose mie dallʼaltrui malignità oppugnate; ò in riguardar alcuna volta lo stato mio con libera mano; ò in aiutarlo con chariteuole opera; ma non già da me riceuuta così gentile inclinatione per che io per le mie opere, & ossequio verso di esse me ne sia stimato gran fatto meriteuole: Vfficio debito del minore verso del maggiore; et riconoscenza debita da Dio de i fauori, che da i superiori si riceuono.ma il tutto riferendo alla loro honorata clemenza lʼho sempre (come io doueua) per singular dono quasi da istrumenti di Dio riconosciuta. Et però io ancora parimente con ogni riuerenza le supplico à volersi degnar di conseruar me loro humil clientulo nelle loro stabili, & eccellenti memorie; acciochè talʼatto di humanità illustre porger possa allʼanimo mio quiete, & contentezza, per lode, & per seruitio di quelle; alle quali il grande Iddio conceda per solleuamento delle genti, che allʼincorrotto giudicio di ciascuna di esse ricorrono, lunga vita, & felicità singulare. &c.

PROEMIO.

Essendo i nostri ingegni diuersamente dalla natura industriosa madre comune, quasi instrumento del grande Iddio, stati prodotti con diuersa sorte; introdussero essi ancora sin da i primi tempi della crescente creata generatione differenti modi di procedere tra gli huomini; onde coʼi lunghi secoli di poi scorsi si son ritrouate, oltra le scienze nobili, tante arti, & tanti essercitij, non solamente per se stessi differenti, ma spesse volte tra se medesimi per accidente contrarij; ancora, che in ogni modo vtilissimi, perciochè da quella contrarietà loro giustamente contrappesata dallʼesperienza è nata vna ciuil necessità nelle, genti, che i popoli coʼi popoli, & lʼhuomo con lʼhuomo cambieuolmente contrattando, si seruono gli vni gli altri di quelle cose, che più lor fanno di bisogno. Per tutte queste cagioni è auuenuto, che l'huomo sia chiamato animale sociabile hauendo tali conditioni.Però io, che nacqui con tale inclinatione ò forza delle stelle di hauer à peregrinar le prouincie lontante, ho sempre studiato, che tal mia fatica (ancor contra la volontà della mia nemica fortuna) non hauesse da far riuscir vana lʼintention di chi tal sorte mi diede; da poi, che con essa mi fù anche conceduto il volere, & il non volere libero assai in proportion delle mie forze. L'intention del nostro primo fattore fu sempre buona; però male nostro da noi procede. Et però nʼè auuenuto, che per compiacere anchʼio peregrino ciuilmente à chiunque piacer ne potrà prendere standosi fermo nella sua patria; ho deliberato di dar fuori vna minuta, diligente, & chiara descrittone della Scotia Regno antico, & per molte cagioni ricordato nelle historie. Perciochè hauendone io veduta vna buona parte, & del resto hauendo hauuta sincera informatione da huomini per ciuilità di costumi, & per honor di sangue, & per ornate lettere degni dʼogni lode; già più anni sono sino al tempo del Re Eduardo VI. non dubitai punto di farne vna certa, & ferma memoria; Il propio desiderio d'vn'huomo amicheuole è di giouar altrui in quelle cose nelle quali esso prouale.quanto però gli inchiostri bastano à perpetuar le cose; & di donarne la copia à qualche amico. Ma hauendo di poi considerato quanto le carte semplicemente scritte sieno caduche; & che quella ancora essendo piaciuta a i pochi, si faria ingiuria a i molti, se non si cercasse di compiacere ancora ad essi: ho risoluto, che la sene venga hora in publico per mia mano, & di più ampliata, & con le sue annotationi a i luoghi loro poste a vostra maggior intelligenza, acciochè voi lettori honoratamente curiosi riconoscer possiate, che il talento dalla natura concedutomi in qualche parte ha vsufruttato alcuna cosa, se non molta, per la contentezza di voi altri, a i quali io ho sempre desiderato di compiacere, per il medesimo instinto, che io debbo creder, chʼhabbiate voi secondo la medesima intentione di essa nostra madre natura. Voi trouerete in essa Descrittione ogni minima cosa degna di memoria, in tanto, che oltra lʼapparente dissegno delle linee, & de i colori delle tauole publiche, che se ne veggono; L'essortar altrui al bene operare non è presuntione, & specialmente quando per la qualità de i tempi n'apparisce il bisogno. non si può aggiugner punto (sʼio non mʼinganno) al desiderio di chiunque conoscenza di quel Regno voglia hauere. Accettate adunque (io vi prego) questa mia fatica in buona parte; & come voi ancora con gli ingegni vostri diuersi nasceste per compartire lʼvno con lʼaltro di quei doni, de i quali più per la vostra industria vi trouate abbondanti, così verso di me siate benigni, non dispregiando la mia buona intentione. Perciochè ancora le cortesi parole altrui, & amicheuoli son grato nutrimento allʼanimo di chi le riceue, quando gli effetti riescono per colpa dello infingardo, & neghittoso secol nostro, ò lenti, ò storpiati fuori di modo.

DESCRITTIONE.