[54] See the grand ending of Purg. 27.
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Tratto t'ho qui con ingegno e con arte; Lo tuo piacere omai prendi per duce: Fuor se' dell'erte vie, fuor se' dell'arte. Vedi il sole che 'n fronte ti riluce. Vede l'erbetta, i fiori, e gli arboscelli Che questa terra sol da sè produce. Mentre che vegnon lieti gli occhi belli Che lagrimando a te venir mi fenno, Seder ti puoi e puoi andar tra elli. Non aspettar mio dir più nè mio cenno; Libero, dritto, sano è tuo arbitrio, E fallo fora non fare a suo senno: Perch'io te sopra te corono e mitrio. |
[55] Purg. c. 21.
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Ceased had the voice—when in composed array Four mighty shades approaching I survey'd;— Nor joy, nor sorrow did their looks betray. **** Assembled thus, was offered to my sight The school of him, the Prince of poetry, Who, eagle-like, o'er others takes his flight. When they together had conversed awhile, They turned to me with salutation bland, Which from my master drew a friendly smile: And greater glory still they bade me share, Making me join their honourable band— The sixth united to such genius rare.—Wright. |
[57] "Dante che tutto vedea."—Sacchetti, Nov. 114.
[58] Purg. 5.
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La luce in che rideva il mio tesoro Ch'io trovai lì, si fe' prima corrusca, Quale a raggio di sole specchio d'oro; Indi rispose: coscienza fusca O della propria o dell'altrui vergogna Pur sentirà la tua parola brusca; Ma nondimen, rimossa ogni menzogna, Tutta tua vision fa manifesta, E lascia pur grattar dov'è la rogna: Che se la voce tua sarà molesta Nel primo gusto, vital nutrimento Lascerà poi quando sarà digesta. Questo tuo grido farà come vento Che le più alte cime più percuote: E ciò non fia d'onor poco argomento. Però ti son mostrate, in queste ruote, Nel monte, e nella valle dolorosa, Pur l'anime che son di fama note. Che l'animo di quel ch'ode non posa, Nè ferma fede, per esemplo ch'aja La sua radice incognito e nascosa, Nè per altro argumento che non paja.—Parad. 17. |