[66] ʻArabfaqīh, pp. 34–5, 120–1, 182–3, 244, 327. [↑]
[67] ʻArabfaqīh, pp. 181–2, 186. [↑]
[68] Iobi Ludolfi ad suam Historiam Æthiopicam Commentarius, p. 474. (Frankfurt a. M., 1691.) [↑]
[69] Histoire de la Haute Ethiopie, par le R. P. Manoel d’Almeïda, p. 7. (Thevenot, vol. ii.) [↑]
[70] Massaja, vol. ii. pp. 205–6. “Ognuno comprende che movente di queste conversioni essendo la sete di regnare, nel fatto non si riducevano che ad una formalità esterna, restando poi i nuovi convertiti veri mussulmani nei cuori e nei costumi. E perciò accadeva che, elevati alla dignità di Râs, si circondavano di mussulmani, dando ad essi la maggior parte degli impieghi e colmandoli di titoli, ricchezze e favori: e così l’Abissinia cristiana invasa e popolata da questa pessima razza, passò coll’andar del tempo sotto il giogo dell’islamismo.” (Id. p. 206.) [↑]
[71] Rüppell, vol. i. pp. 328, 366. [↑]