Giunti in cima alla collina, videro giù il piccolo gruppo vicino al fuoco volgersi verso loro.
— Devan Traylor — uno degli uomini gridò, andandogli incontro.
Devan riconobbe Orcutt, privato dei suoi costosi abiti di tweed e della pipa, ma sempre imponente, anche nel succinto abbigliamento di frasche. Altri del gruppo lo seguirono.
— Dove siete stati? — chiese Orcutt, afferrandogli e stringendogli con forza la mano. — Pensavamo che non ce l’avreste fatta. — Guardò Betty Peredge. — Come state, signora Peredge? Felice di vedervi.
Betty arrossì vivamente e stava per dire qualcosa quando sopraggiunsero gli altri. — Homer Parret, Costigan, James Holcombe, Howard Tooksberry ecc. — e dovettero stringere la mano a tutti.
Devan fu colpito vedendo Basher tra loro. — Ehi, Basher, come va?
— Credevo proprio di restar solo — gli rispose — e invece eccovi qui tutti quanti. E l’agente Griffin?
— È qui in giro.
— Non perdiamo altro tempo — disse Orcutt. — Venite dobbiamo discutere sul da farsi. Innanzitutto, dalle informazioni raccolte, ci risulta che l’Ago ha agito nel raggio di due isolati. C’era gente in macchina, altri erano a letto, o nel bagno, o in preghiera, o immersi nel sonno; o si stavano facendo la barba; dalle più svariate attività a una caduta generale nel lago.
— Ditegli di Eric Sudduth — disse Basher. — Si divertirà.