Pareva a me che nube ne coprisse
lucida, spessa, solida e polita,
quasi adamante che lo sol ferisse.
Per entro sè l’eterna margarita
ne recepette, com’ acqua recepe
raggio di luce, permanendo unita.
or
Nel suo aspetto tal dentro mi fei,
qual si fe’ Glauco nel gustar dell’ erba,
che il fe’ consorto in mar degli altri dei.[[11]]