Mettendolo Turpino, anch'io l'ò messo,

Non per malevolenzia, ne per gara;

Ch'io v'ami oltre mia lingua che l'a expresso,

Che mai non fu di celebrarvi avara,

N'ò falto mille prove, e v'o dimostro

Ch'io son ne potrei esser se non vostro.

III.

Passi chi vuol tre carte, o quattro, senza

Leggerne verso, e chi pur legge vuole

Gli dia quella medesima credenza,