[378] "Vivo conservò la gracia de su Rey, muerto le doliò su falta, i la llorò su Reyno, que en su memoria le à conservado paro exemplo de fieles vasallos i prudentes privados de los mayores Principes."—Ibid. ubi supra.

[379] "Puede ser, pero el Cardenal Espinosa me consultô en saliendo del consejo, i proveí la plaça."—Cabrera, p. 700.

[380] "Que en principe tan zeloso de su immunidad i oficio pareciò increible su tolerancia hasta alli."—Ibid. ubi supra.

[381] The anonymous author of a contemporary relation speaks of the king as a person little subject to passions of any kind. The language is striking: "E questo Re poco soggetto alle pasioni, venga ció, o per inclinazione naturale, o per costume; e quasi non appariscono in lui i primi movimenti nè dell' allegrezza, nè del dolore, nè dell' ira ancora."—MS.

[382] "El Rey le hablò tan asperamente sobre el afinar una verdad, que le matò brevemente," says Cabrera emphatically.—Filipe Segundo, p. 699.

[383] "Perché chi vuole il favore del duoa d'Alva perde quello di Ruy Gomez, e chi cerca il favore di Ruy Gomez, non ha quello del duca d'Alva."—Relazione di Soriano, MS.

[384] Ranke has given some pertinent examples of this in an interesting sketch which he has presented of the relative positions of these two statesmen in the cabinet of Philip.—Ottoman and Spanish Empires (Eng. trans.), p. 38.

[385] "Non si trova mai S.M. presente alle deliberationi ne i consigli, ma deliberato chiama una delle tre consulte.... alla qual sempre si ritrova, onde sono lette le risolutioni del consiglio."—Relazione di Tiepolo, MS.

[386] Ranke, Ottoman and Spanish Empires, p. 32.

[387] "El dia que iva à caça bolvia con ansias de bolver al trabajo, como un oficial pobre que huviera de ganar la comida con ello."—Los Dichos y Hechos, del Rey Phelipe II. (Brusselas, 1666), p. 214.—See also Relazione di Pigafetta, MS.