[171] Nores, Guerra fra Paolo Quarto e Filippo Secondo, MS.—Andrea, Guerra de Roma, pp. 306-311.—Relazione di Bernardo Navagero.—Ossorio, Albæ Vita, tom. II. p. 117 et seq.—Cabrera, Filipe Segundo, lib. IV. cap. 11.
[172] "Dixo a Don Fernando de Toledo su hijo estas palabras: Temo que hemos de saquear a Roma, y no querria." Andrea, Guerra de Roma, p. 312.
[173] Ibid., ubi supra.
[174] "Il Cardinal Sangiacomo, suo zio, dopo la tregua di quaranta giorni, fu a vecerlo e gli disse: Figliuol mio, avete fatto bene a non entrare in Roma, come so che avete potuto; e vi esorto che non lo facciate mai; perchè, tutti quelli della nostra nazione che si trovarono all'ultimo sacco, sono capitati male." Relazione di Bernardo Navagero.
[175] Relazione di Bernardo Navagero.
[176] Sismondi, Histoire des Français, tom. XVIII. p. 41.
[177] Giannone, Istoria di Napoli, tom. X. p. 43.
[178] Nores, Guerra fra Paolo Quarto e Filippo Secondo, MS.—Andrea, Guerra de Roma, p. 314.—De Thou, Histoire Universelle, tom. III. p. 128.—Giannone, Istoria di Napoli, tom. X. p. 45.—Ossorio, Albæ Vita, tom. II. p. 131.
[179] "Hoggi il mio Rè ha fatto una gran sciocchezza, e se io fossi stato in suo luogo, et egli nel mio, il Cardinal Carafa sarebbe andato in Fiandra à far quelle stesse sommissioni à sua Maestà che io vengo hora di fare à sua Santità." Leti, Vita di Filippo II., tom. I. p. 293.
[180] Relazione di Bernardo Navagero.