1827
Which ... 1807

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Note: The sonnet from which the above is translated, is not wholly by Michael Angelo, the sculptor and painter, but is taken from patched-up versions of his poem by his nephew of the same name. Michael Angelo only wrote the first eight lines, and these have been garbled in his nephew's edition. The original lines are thus given by Guasti in his edition of Michael Angelo's Poems (1863) restored to their true reading, from the autograph MSS. in Rome and Florence.

Imperfect Sonnet transcribed from "Le Rime di Michelangelo Buonarroti Cavate dagli Autografi da Cesare Guasti. Firenze. 1863."
Sonnet LXXXIX. [Vatican].
Ben sarien dolce le preghiere mie,
Se virtù mi prestassi da pregarte:
Nel mio fragil terren non è già parte
Da frutto buon, che da sè nato sie.
Tu sol se' seme d' opre caste e pie,
Che là germoglian dove ne fa' parte:
Nessun proprio valor può seguitarte,
Se no gli mostri le tue sante vie.

The lines are thus paraphrased in prose by the Editor:

Le mie preghiere sarebbero grate, se tu mi prestassi quella virtù che rende efficace il pregare: ma io sono un terreno sterile, in cui non nasce spontaneamente frutto che sia buono. Tu solamente sei seme di opere caste e pie, le quali germogliano là dove tu ti spargi: e nessuna virtù vi ha che da per se possa venirti dietro, se tu stesso non le mostri le vie che conducono al bene, e che sono le tue....

The Sonnet as published by the Nephew is as follows:

Ben sarian dolci le preghiere mie,
Se virtù mi prestassi da pregarte:
Nel mio terreno infertil non è parte
Da produr frutto di virtu natie.
Tu il seme se' dell' opre giuste e pie,
Che là germoglian dove ne fai parte:
Nessun proprio valor puo seguitarte,
Se non gli mostri le tue belle vie.
Tu nella mente mia pensieri infondi,
Che producano in me si vivi effetti,
Signor, ch' io segua i tuoi vestigi santi.
E dalla lingua mia chiari, e facondi
Sciogli della tua gloria ardenti detti,
Perche sempre io ti lodi, esalti, e canti.

('Le Rime di Michelangelo Buonarroti, Pittore, Scultor e Architetto cavate degli autografi, e pubblicate da Cesare Guasti'. Firenze, 1863.)-Ed.

[Contents—The Prelude]
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