[138] Lettere di Negozj, Ier, p. 107-108, à la fin de la lettre lxiv.
[139] Voici le passage de cette lettre:
«Dite a Giulio (Romano), «che mi ricordo che Raffaello, di buona memoria, mi disse che «il datario aveva un satiretto il quale versava acqua da un'otre, «che leneain spalla. Io sarei contento sapere se lo ha più; e se «pensa di seguitare l'edificar là nella sua vigna; e quando no, «s'egli non riputasse troppo gran perdita il dar via quelli tre «pezzi di pili, che erano nella stalla de'cardinali di Ferrara, io «gli farei pagare ed ancor dire gran mercè messere. È però «Giulio fara bene a venire perche io forse gli farei dar via delli «suoi marmi: Desidero ancora sapere s'egli ha più quel puttino «di marmo di mano di Raffaello, e quanto si daria all'ullimo.»
[140] Michel-Ange, né en 1474, mourut en 1564.—Raphaël, né le 8 avril 1483, était mort le 6 avril 1520.
[141] T. VII, anno 1518; citée par Fea, p. 7,—Manuscrits de la bibliothèque Chigi, G, 11, 37.
[142] Roscoë, Vie de Léon X, traduct. française, t. II, p. 253 et suiv.
[143] Cette description se trouve dans l'appendice du IIe vol. de la Vie de Léon X, par Roscoë, trad. franc., p. 351, 353 et suiv.
[144] «Il convito più che regio dato ivi a Leone con 12 cardinal, «in cui si gettavano è piatti ed altri istrumenti d'oro e d'argento «mano a mano nel Tevere a una rete; così non ritornando in «tavola.»—Fea, Notizie, etc., p. 74, et les auteurs qu'il cite dans la note 2.
[145] Voy, Roscoë, traduct, franc., t. III, p. 112 et suiv.
[146] Fea, Notizie, etc., appendice, p. 83,—Ce savant auteur, à la suite de cette promesse, rapporte l'acte d'accusation dressé contre les cardinaux conjurés contre Léon X, dans le consistoire secret du 22 juin 1517, et tiré des archives du Vatican.