[95]: Nel concilio di Costanza seguì un certo rumore trà l'arcivescovo di Milano e l'arcivescovo di Pisa, e dalle parole ne vennero alle mani, volendosi strangolare l'un l'altro, perchè non aveano armi. Onde molti si gittarono giù per le finestre del concilio.

(Marin Sanuto, Vite de' duchi, Th. Mocenigo.)

[96]: Cronica di Venezia et come lo fù edificata et in che tempo et da chi.

(Manuscrit de la bibliothèque de Saint-Marc.)

[97]: Les historiens ne sont pas d'accord sur l'époque de l'acquisition de Patras. Sanuto (Vite de' duchi, F. Foscari) la rapporte à l'an 1423, et dit: È da sapere che la città di Patras fù lasciata alla signoria per Stefano Arseni Zaccharia, arcivescovo di detta città, il quale avea il temporale, e lo spirituale di Patras.

[98]: Jo. Lucii de regno Dalmatiæ, lib. 5, ch. 5.

[99]: Chronaca di Venezia corne lo fù edificata, et in che tempo et da chi fino all'anno 1446.

(Manusc. de la biblioth. de St-Marc, fo 48.)

[100]: S'ebbe nuova essere il signor Ottobuono terzo, stato morto il suo corpo fù portato a Modena, il signor Vito di Camerino ne voleva un quarto e l'ebbe, e gli altri tre quarti furono messi alle porte di Modena e di Cremona, e le budelle furono buttade a' cani un'orecchia ebbe messer Tommaso da Isabia, l'altra ebbe il signor di Cortona. La testa fù messa sopra una lancia nella cuba della chiesa di Ferrara del duomo. Altri mangiarono della sua carne. Tamen di tal morte ho veduto altramente. (Marin Sanuto, ibid.)

[101]: Marin Sanuto, Vite de' duchi, Th. Moncenigo.