Per lo stesso Regolamento, i navigli tanto di patente sospetta che brutta arrivati vuoti, possono dar fondo all'entrata del porto, o nel canale di Costantinopoli, a qualche distanza da terra, ed ivi scontare la loro contumacia sotto la semplice sorveglianza dei Guardiani del bordo. La stessa facilitazione è accordata anche ai bastimenti arrivati carichi, qualunque sia la loro patente, però soltanto dopo aver scaricato a Kouléli o a Fener-Baktché le loro mercanzie.
Ogni naviglio di patente sospetta o brutta, carico o vuoto, se proveniente dal Mar bianco, deve prendere a bordo ai Dardanelli o a Gallipoli un Guardiano di Sanità; se dal Mar nero, all'Officio sanitario di Kavuk, o a quello di Silvi-Bournou.
Qualunque sia la patente, viene permesso al Medico delle contumacie di recarsi a bordo nel caso speciale che vi avesse qualche malato, per assicurarsi del carattere della malattia.
Tutti i passeggieri sono obbligati di scontar contumacia al Lazzeretto di Kouléli. Il periodo contumaciale è fissato a 15 giorni per le patenti brutte, 10 per le sospette.
Il maximum della contumacia delle mercanzie è stabilito di 20 giorni.
Per l'Art.º 17 del detto Regolamento, i diritti di contumacia dovevano esser percetti soltanto due mesi dopo la data della conclusione e segnatura definitiva del Regolamento; vale a dire soltanto dal 10 Agosto 1839 in poi.
L'Art.º 19 del Regolamento medesimo avverte, ch'esso non conteneva che le misure di precauzione dirette contro le provenienze dalla via del mare, e che il Consiglio di Sanità si riservava a discutere, sopra le proposizioni dei Signori Delegati delle Potenze straniere, e ad esaminare con essi la questione relativa ai cordoni sanitarii, non che quella delle misure locali di disinfezione.
Non mi consta che altri provvedimenti Sanitarii risguardanti le provenienze dalla via di terra, oltre quelli già ordinati e attivati dal Consiglio Sanitario del 1.º Marzo, di cui s'è fatto cenno di sopra, sieno stati adottati. Forse, la morte del Sultano Mahmud seguita poco dopo (cioè il dì 28 Giugno, pubblicata il 1.º Luglio); i gravi pensieri dai quali era occupato il Divano per l'innalzamento al trono del nuovo Signore Abdul-Meschid; le conseguenze della battaglia di Nisib; lo stato d'incertezza e di agitazione in cui trovossi in seguito la Capitale dell'Impero per le differenze insorte con Mehmed Alì; e finalmente lo smembramento della Commissione Sanitaria per la partenza da Costantinopoli dei Signori Medici spediti dall'Austria che ne formavano parte[2], paralizzarono i progressi delle nascenti istituzioni sanitarie, e minacciarono di porre questa parte della pubblica Amministrazione sopra un piede retrogrado. Su di ciò si legge nella Gazzetta Universale in data di Costantinopoli 3 Luglio 1839 quanto appresso:
«Il fatto seguente merita di essere narrato siccome quello ch'è assai caratteristico........ Per rendere anche il nuovo Sultano bene accetto al Popolo il Divano stanziò — «di solennizzare l'innalzamento del nuovo Sultano dimettendo dalle contumacie gli appestati e i sospetti di esserlo.» — Fortunatamente la risoluzione giunse prestamente a notizia dei rappresentanti delle grandi Potenze, e riuscì ai loro sforzi combinati d'impedirne l'esecuzione. La cosa per altro aveva traspirato e prodotta grandissima soddisfazione fra gli abitanti, il che conferma la loro avversione per siffatte disposizioni. Che la plebe vi sia contraria, nulla di più naturale, ma nessuno sarebbesi immaginato che potesse trovar favore nel Divano; e questo non è buon pronostico per la loro durata».
Che alla morte del Sultano Mahmud, e all'innalzamento al trono del nuovo Signore, la plebaglia di Costantinopoli abbia manifestato il desiderio che venissero tolte tutte le misure di sanità, aperti i Lazzeretti, e sciolti da ogni vincolata separazione i viaggiatori sospetti di pestilenza, è cosa su cui non si dubita. Ma non si può però credere egualmente, che tale insana popolare tendenza, figlia di una crassa ignoranza e dei più strani pregiudizii, abbia potuto trovar appoggio nelle disposizioni del Divano. Comunque sia la cosa, è certo, che le misure sanitarie sono state conservate, lo Statuto del 10 Giugno mantenuto e sussiste tuttora in vigore, anzi si dice che sieno state assegnate nuove e considerevoli somme per la manutenzione dei Stabilimenti Sanitarii.