Or io non m'intratterrò a dar un giudizio sul merito di ciascheduna Opera in particolare. Ad eseguir ciò, come converrebbe, troppi mezzi, più tempo e dottrina, ch'io non ho, ci vorrebbero.
Premesse tutte queste nozioni, a guida dei più inesperti, a' quali potessero tornar giovevoli le sopraccennate bibliografiche notizie, additerò alcuni autori, che della Peste han trattato, secondo me, in modo più singolare e opportuno, per quanto m'è riuscito di raccogliere.
Questi sono l'Ingrassia, il Massaria, il Diemerbroek, il Peima da Beinthema, l'Hodges, il Sorbait, il Sydenham, il Werlosching, il Schamschy, il Benza, il Mead, il Fornes, il Deidier, lo Schreiber, il Paris, il Minderero, il Bertrand (Gio. Battista), il Mertens, il Semolovitz, l'Orreo, il Russel, il Chenot, lo Schraud, il Valli, il Foulkner, il Mac-Gregor, il Foderé, il Romani, il Grohmann. Non altrimenti è da tenere degli altri tutti, che fecero parte della Spedizione Francese in Egitto, che furono il Desgenettes, il Lerroy, il Pugnet, il Savaresi, il Frank, il Sotira, l'Autore du Courrier de l'Egypte ecc., così pure le dottrine di alcuni celebri uomini, che senza esser medici hanno dato al pubblico trattati, e descrizioni sulla Peste, di un merito, che vince d'assai quelle di molti medici: e sono il Card. Gastaldi, il Padre Maurizio da Tolone Cappuccino, il Padre Antéro Maria da s. Bonaventura, il Turriano, il Mazzucchelli, il Muratori, il Cav. Azuni; il Papon, lo Scudéri, il Boccaccio, Marsilio Ficino, il Rondinelli, il Ripamonti; la più parte de' quali raccolsero le loro osservazioni di mezzo alle terribili devastazioni della peste. Così pur è da dire di tanti altri rispettabili pratici, che trovaronsi in occasioni di Peste, e che sodamente di essa ragionarono, come sono il Fracastoro, il Cardano, il Bairo, il Massa, Valesio da Bourgdieu, Prospero Alpino, il Capivaccio, Roderico e Pietro da Castro, il Susio, il Moller, il Landi, il Rinci, Gio. Battista Gemma, il Barbette, il Daciano, l'Alfano, il Pona, il Managetta, il Lebselter, il Dornkrell, lo Schoenborn, il Bokel, il Garnerio, il Settala, il Sestini, l'Imperiale, il Pasini, il Righi, il Redlich, il Ghisellero, il Giberti, il Fabroni, il Rivino, il Kanold, il Gottwald, lo Sthaar, il Pichari, il Daver, l'Astruc, il Loob, ed altri molti, ch'io non conosco, o de' quali non ho ancora chiara l'idea. Che se si abbia vaghezza o bisogno d'istruirsi di cose relative alla storia generale, ovvero alle varie epoche delle Pesti, converrà ricercarle principalmente fra i Cronologisti; e sono l'Adami, il Graziolo, il Gastaldi, il Padre Kirchero, il Lebenswaldt, il Cavriolo, l'Agricola, il Tarcagnotta, il Platina, il Musanzio, e tanti altri ancora a me ignoti.
Intorno poi a que' Regolamenti Politico-Sanitarj, che le varie città e provincie, e i differenti Governi stabilirono a loro difesa, e che costituiscono altrettanti codici di leggi e di editti sanitarj, non mi fo lecito di darne giudizio. Questi Regolamenti parziali hanno immediato rispetto alle circostanze particolari de' luoghi, de' costumi, usi, ordini, vizj, bisogni, ecc. dei differenti paesi. Ciò ch'è buono in un luogo, può non convenire ad un altro. Fra i molti che ho indicati nel Catalogo bibliografico, potendosi scegliere, gioverà forse preferire quello o quelli che appartengono a città o a provincie costituite in parità di circostanze; e che alla situazione, usi, bisogni, ecc. della provincia, minacciata o colpita, più van da presso. Si avverta in oltre che i paesi e le provincie più soggette alla peste, quelle cioè che sono state istrutte da una maggiore e più trista sperienza, posseggono d'ordinario i migliori Regolamenti; mentre le provincie e le città più lontane dal pericolo della peste, e meno soggette a questo flagello, o non hanno Regolamenti, o gli hanno viziosi e imperfetti. I Regolamenti Sanitarj de' Veneziani contenevano, relativamente ai tempi, in cui sono stati scritti, ben ottimi provvedimenti preservativi, specialmente per quanto riguarda le sospette comunicazioni dalla parte di mare; nè si può contendere ai Veneti la gloria di essere stati in questa specie di scienza i primi maestri delle altre nazioni. Ottimi provvedimenti preservativi pur anco contengono i Regolamenti Sanitarj di varie città e provincie della Germania ma questi si riferiscono specialmente alle sospette comunicazioni dalla parte di terra. Molti porti e lazzeretti di Europa hanno ora dei Regolamenti eccellenti; ma questi Regolamenti non sono di pubblico diritto, e si custodiscono per lo più con una certa gelosia, che non favorisce il progresso delle idee, e delle scienze. Intorno ai principali lazzeretti di Europa si potrà consultare l'opera di Howard, che ne ha scritto ex-professo.
Finalmente a mio credere le Opere sulla Peste troppo voluminose, troppo lunghe, quelle che contengono molti dottrinali e molte parole, e che non sono scritte con chiarezza e precisione, non giovano gran fatto, sono di poca o nessuna utilità in tempo di peste, per quelli specialmente che aspettano quell'occasione per istruirsi, accesosi in loro il desiderio d'imparar a schivare il pericolo, quando sta loro alle spalle, restando allora appena tempo di adoperare i mezzi necessarj al salvarsi. La chiarezza, l'ordine, la disposizione piana e regolare degli argomenti, una tessitura facile, e tale che ne porti l'effetto di ritrovar prontamente e per ogni caso l'occorrente istruzione, sono qualità pregevolissime in ogni opera di qualsivoglia materia; ma particolarmente si rendono qualità essenziali e utilissime nelle Opere, che trattano della Peste o della pubblica Amministrazion Sanitaria.
SERIE DI TUTTE LE PESTILENZE PIÙ MEMORABILI
DAI PIÙ REMOTI TEMPI FINO AL PRESENTE
SECONDO LA CRONOLOGIA COMUNEMENTE SEGUITA
AGGIUNTEVI RESPETTIVAMENTE
LE COSE PIÙ CONSIDEREVOLI
CHE LE ACCOMPAGNARONO.