Anno del Mondo 2443. La più antica pestilenza conosciuta, secondo le più diligenti ricerche, è quella dell'Egitto accaduta l'anno del Mondo 2443, sotto il regno di Remesse, padre di Amenofi ed avo di Sesostri[5]. In quest'anno quasi tutte le città dell'Egitto furono colpite dal morbo pestilenziale; il qual, propagandosi successivamente per le provincie confinanti, si arrestò alla fine nell'Etiopia, ed ivi scaricò tutto il suo furore, desolando quella vasta provincia dell'Affrica. (Exod. cap. 7. 8. 9. 10. 11. Euseb. in Chronic. Franc. Piense in Chronolog. Pest. V. Gastaldi de avertenda et proflig. Peste. Cap. II. p. 9. et seq.).

A. del M. 2500. Dall'Egitto e dall'Etiopia la peste non tardò molto a propagarsi nella Grecia, dove si manifestò nell'anno del mondo 2500, sotto il regno di Eaco avo di Achille, e padre di Peleo. Per lungo tempo la Grecia ebbe a soffrire que' gravissimi e spaventevoli disastri, che accompagnano d'ordinario questo morbo devastatore, sotto i cui orribili colpi parecchie migliaja d'individui vi restarono vittima. Questa peste fu una delle più crudeli e terribili, ed Ovidio ne la descrisse con molta eleganza e virtù di eloquenza, come al leggerla si può riconoscere; piacendomi a questo fine di riportarla, come farò di altre simili descrizioni.

Descrizione della peste di Egina

Ovid. Metamorph. VII. v. 523.

Dira lues ira populis Junonis iniquae

Incidit, exosae dictas a pellice terras.

Dum visum mortale malum, tantaeque latebat

Causa nocens cladis; pugnatum est arte medendi.

Exitium superabat opem; quae victa jacebat.

Principio coelum spissa caligine terras