A. di Roma 970, dell'E. C. 216. Nuova peste in Italia in quest'anno. Brescia ne fu colpita principalmente. Il morbo si propagò fino nella Calabria. Fu preceduto pur questo da grande mortalità fra gli animali (El. Cavriol. Chronic. Brixiens.).

A. di Roma 1008-1009, dell'E. C. 254-255. Sotto l'impero di Gallo e Volusiano la peste penetrò in Italia, desolò Roma, e si diffuse in quasi tutte le provincie e paesi, all'Impero Romano soggetti. Venne trasportata dall'Affrica, e fu sì fiera e perniciosa, che in tutto il tenere dell'Impero Romano non v'ebbe quasi municipio rimasto illeso dalle sue rovine. Durò con eguale sevizie due anni; e secondo alcuni autori infierì or qua or là per un intero decennio, lasciando per tutto vestigia di desolazione e di orrore (Paul. Oros. lib. VII. cap. 21. Eutrop. de Gallo et Volusiano).

A. di Roma 1017, dell'E. C. 263. Sotto l'impero di Gallieno la peste, la fame, ed i terremuoti desolarono parecchie provincie dell'Impero Romano. In quest'anno la città di Alessandria nell'Egitto fu afflitta fino agli estremi dagli orrori della peste e della fame, che disputavansi a gara il diritto d'inferocire contro quegl'infelici abitanti (Trabell. Pollion. de Gallieno. Euseb. et Spondan.).

A. di Roma 1049, dell'E. C. 295. Ricomparì la peste in Oriente sotto l'impero di Diocleziano l'anno 295. Era accompagnata da sintomi degni di osservazione, cioè vasti carbonchi di un'indole di singolare malignità. Il veleno pestilenziale si scaricava particolarmente sugli occhi, di maniera che quelli, che scampavano dalla malattia, restavano per lo più ciechi (Papon. Chronolog. Historiq. des Pestes p. 258.).

Secolo IV.

A. di Roma 1062, dell'E. C. 308. Sotto l'impero di Costantino, Amida, città della Mesopotamia, trovandosi assediata dai Persi venne colpita da fierissima pestilenza, la quale si propagò fra la truppa degli assedianti, e riuscì ad essa sommamente funesta. Anco in questo caso si credè esserne cagione l'aere corrotto dalle putride esalazioni dei cadaveri insepolti (Ammian. Marcellin. lib. XIX.).

I cronologisti Kirchero e Lebenswaldt fanno memoria di altre tre pestilenze accadute in questo secolo, una nel 312 dell'E. C., l'altra nel 334 congiunta alla fame, ed una terza nel 377: gli altri storici però non fanno di queste menzione alcuna; e la verità sembra essere in densa caligine avvolta.

Secolo V.

A. di Roma 1162, dell'E. C. 408. Fame e peste a Roma in quest'anno (Papon. op. cit.).

A. di Roma 1200, dell'E. C. 446. V'ebbe fiera pestilenza a Costantinopoli (Lebenswaldt. op. cit.).