Fierissima pestilenza agli anni 1316-17 che invase l'Italia, imperversò in Lombardia, e specialmente in Brescia. Nè si limitò all'Italia, ma travagliò fieramente anche le provincie settentrionali di Europa, la Germania, l'Olanda, le Fiandre, il Belgio, la Polonia, ed altre. Riferisce il Bugati essere morti circa un terzo degli abitanti de' paesi che ne furono infetti — » [294] e seg.
L'anno 1335 è celebre negli annali del Mondo per la quantità incredibile di cavallette che coprirono la terra e devastarono i seminati. Alla putrefazione, per la gran copia di quegli animali, aggiuntivi li strazii della fame, v'ebbe pur assai onde predisporre gli uomini alla peste; da cui in quest'anno venne afflitta gran parte di Europa — » [295]
Nel 1340 la peste involò alla Toscana il sesto circa della sua popolazione, secondo il Rondinelli ed il Corio — » [295]
In questo stesso anno vi fu la peste a Sebenico in Dalmazia — » [296]
Regnò la peste in Francia nel 1342. Si accusarono allora gli Ebrei di aver avvelenati i pozzi. Ciò bastò perchè il popolo si scagliasse con furore contro di loro — » [ivi]
Nel 1343 Venezia fu di nuovo afflitta dalla peste — » [ivi]
La celebre Peste nera, la più terribile che sia stata mai ricordata. Tale sciagura non fu mai nè più generale nè più atroce. Descrizione di questa peste che cominciò nel 1345, imperversò in Italia particolarmente nel 1348, e terminò solo nel 1363, dopo aver distrutto, giusta il computo degli storici più accreditati, tre quinti di abitatori di tutta l'Europa — » [296] e seg.
Fra le molte città d'Italia invase dal morbo nell'anno 1348 fieramente ne fu presa Firenze, e Giovanni Boccaccio con molta eloquenza ne fece la Descrizione (Decamerone Giornata I.ma) — » [298] a 313
A questa stessa età funestissima, cioè nel 1348, la peste si è manifestata anche a Spalatro in Dalmazia, e vi fece progressi così rapidi e terribili, che distrusse quasi tutti gli abitanti di quella città e lo stesso zelantissimo Arcivescovo Cucari — » [313]
Descrizione latina di questa peste fatta a quel tempo da un individuo della famiglia a Cuteis di Spalatro, che ritiene forme solenni ed energiche di verità — » [314] a 317