Nella peste che infierì in Francia e particolarmente a Parigi nel 1510 le sottrazioni sanguigne riescirono costantemente dannose — » [346]

Assicura il Falloppio essersi la stessa cosa osservato nella peste che durò in Italia otto anni di seguito, cioè dal 1522 al 1529 — » [356]

Dice il Diemerbroeck parlando della peste di Nimega del 1636-37. «Le cavate di sangue erano assolutamente mortali» — » [452]

Nella peste di Roma del 1656 fu osservata la medesima cosa, cioè che l'emissione di sangue era assolutamente seguita dalla morte, ed al più s'impiegavano le ventose scarificate — » [482]

Nella peste di Marsiglia del 1721 fu osservato che le reiterate cacciate di sangue ed i purgativi adoperati negli spedali riescirono manifestamente dannosi — » [543]

D'altra parte il celebre dott.r Bertrand nella sua descrizione della stessa peste di Marsiglia, dice. «La sanguigna in generale non doveva essere nè abbondante nè ripetuta» — » [599]

Il dott.r Candido parlando del contagio di Gorizia del 1682, dove allora era medico, dice. «Il cavar sangue dalla vena fu osservato nocivo, così si tralasciò. Li vescicanti all'incontro furon trovati di gran sollievo» — » [502]

La stessa osservazione intorno ai dannosi effetti della missione di sangue nella peste fu fatta da altri pratici nel corso di altre pestilenze.

Rimedii osservati utili nella peste di Cracovia del 1707, secondo le osservazioni ed esperienze del dott.r Schomberg che ve l'ha descritta — » [508] e 509

che meglio corrisposero nella cura usata nella peste di Würtemberg del 1707 — » [511]