E così fu.... Pochi giorni dopo diede una festa sontuosa, alla quale invitò tanti amici e prostitute quanti ne poteva capire la sala. Questa era tutta messa a nuovo, tutta dorata ed illuminata da mille candele. I fiori più rari esalavano un odore delicato e soave, tutto invitava all'orgia. Il banchetto incominciò. Lascio al signor lettore immaginarne la descrizione, che mi ripugna il farla. Fu un vero inferno: uomini e donne, assaporati i cibi più succosi ed irritanti, e accesi da vini ed a liquori alcoolici, si abbandonarono, ebbri, ai più ributtanti piaceri, e al pari dei bruti, quando le loro forze furono esauste, s'addormentarono sul pavimento, gli uni addosso agli altri, seminudi e nelle posizioni più schifose. Era una scena ributtante. Quando il sole era già alto sull'orizzonte, parecchi ancora stravolti si alzarono, ed a vicenda svegliaronsi. Cercarono Massimo, lo videro, lo scossero, lo chiamarono ripetutamente!.... Invano.... Massimo Dub.... abbracciato strettamente ad una giovane donna, era freddo cadavere!
CAPITOLO VII.
Mali derivanti dai piaceri solitari.
Parte Prima.
I piaceri solitari sono fra i vizi i più degradanti e i più dannosi, perchè non solo sono funesti al fisico, ma anche al morale, e le facoltà intellettuali si impiccioliscono sempre più.
Se noi dunque parliamo di questi vergognosi vizi, gli è per mostrarne i pericoli, gli è per poter arrestare quei giovani che vi si abbandonano, e che corrono indubbiamente su quella via sdrucciolevole che li conduce al precipizio. Pur troppo entrambi i sessi hanno esempio di infelici che furono trascinati ad una mala fine per questa degradante abitudine.
I caratteri principali dai quali si potrà conoscere l'infelice dedito ai piaceri solitari sono:
Affievolimento della intelligenza, perdita della memoria, timidità eccessiva, pusillanimità, pigrizia, stupidità ed alle volte follia.
Si conoscono dal fisico per: