La seconda, propria alla donna, comprende l'isterismo e l'uteropatia, mali che però offrono speranza di guarigione.

Fra questi mali gravissimi ve ne sono altri intermedi che sono perversioni dell'apparecchio nervoso-sensorio.

Vi sono anche, all'incontro, parecchi individui d'un eccessivo rigorismo per la maggior parte delle donne, e non comprendono la donna che in mezzo alle ricchezze, all'eleganza, alle dovizie; tutte le altre per loro sono sciupate e ripugnanti. Ben presto però la follia s'impadronisce di essi.

Esistono taluni anche ai quali piacciono le donne alte, altri le piccole, altri ancora o le grosse o le magre; v'è chi adora la donna dal colorito vivace, chi ama quella dal viso pallido, ecc.

Vi sono individui pei quali i piaceri sensuali sono la loro principale occupazione, e cercano qualunque mezzo per soddisfarli, però sono frenati abbastanza per nascondere il loro vizio. Questa irritazione genitale soddisfatta conduce alla satiriasi. Si dica lo stesso delle donne che, soddisfando le loro brame sensuali, vanno incontro all'isterismo e alla uteropatia. Questo sia d'avviso a coloro che hanno un temperamento tendente all'amore.

Inoltre se lo spasimo venereo è prolungato oltre i limiti possono derivare infiniti mali, e pur troppo delle convulsioni mortali, e fors'anche la morte fulminante.

Questi piaceri poi, gustati troppo spesso, ci abbrutiscono, facendoci svanire le facoltà intellettuali e le forze fisiche, e rendendoci inutili a noi stessi e alla società.

Parte Prima.

Satiriasi.