E lo scienziato che dopo un faticoso studio e un indefesso lavoro giunge ad ottenere una scoperta che renderà un immenso servizio all'umanità non prova nell'anima una calda soddisfazione, una gioia ineffabile? Infiniti sono i piaceri di questo genere, che potrei enumerare, sempre graditi agli uomini eletti.
Gli onori, le decorazioni, le distinzioni, ecc. sono quelle che solleticano vivamente l'amor proprio dell'uomo di questa età. Il piacere che si prova giungendo in possesso di una decorazione, per esempio, è tanto più grande quanto maggiori furono le difficoltà che si sorpassarono per arrivarvi. Però bisogna guardarsi da questi generi di piaceri, perchè alle volte si provano delle disillusioni e degli acerbi disinganni, vedendo onorato chi non ne ha punto i meriti e vedendo sè dimenticati. Ma non affliggetevi per questo, chè il merito e la virtù sempre sono ricompensati!
Parte Quarta.
Piaceri paterni e materni.
Nell'età matura i piaceri della tavola sono più sentiti e più ricercati, perchè quivi generalmente l'uomo laborioso riposando delle fatiche giornaliere, prova i più cari piaceri della famiglia. È infatti a tavola che il padre di famiglia si trova circondato dai suoi cari figliuoletti, e quando l'appetito non manca a nessuno, il pranzo è allegro e chiassoso, perchè in quest'ora in cui tutti sono riuniti si raccontano le cose della giornata, e generalmente l'allegria regna tra la famigliuola. Il pranzo del celibe invece è privo di tutta questa gioia sincera, anzi è il più delle volte freddo e melanconico, perchè il suo cuore non si apre alle dolcezze infinite che procurano una moglie affettuosa e dei vispi fanciulletti.
Gioia e piacere maggiore provano il padre o la madre quando ricorre il santo del loro nome, perchè i figli lor fanno a gara a preparare loro mille sorprese, che loro attesti il loro affetto e la loro riconoscenza. E questi sono piaceri vivi, che scendono soavi al cuore, e vi lasciano traccie indelebili, sono piaceri che sorpassano di lunga quelli che si gustano al teatro, a un ballo, ad un festino, sono piaceri infine che non può immaginare se non chi ha moglie ed è padre di figli amorosi ed educati.
Parte Quinta.
L'uomo prudente che desidera una vecchiaia esente da infermità deve essere in particolar modo sobrio dei piaceri dell'amore dai 40 ai 50 anni, perchè, sebbene l'uomo si trovi ancora forte e robusto, pure, essendo la perdita di fluido nerveo piuttosto copioso, così ne deriva un indebolimento muscolare, e alle volte un malessere non si ripara che col tempo e talora imperfettamente. Dalla sua nascita sino ai 40 anni le funzioni organiche dell'uomo crescono crescono, poi rimanendo un po' stazionarie, decrescono sensibilmente.