Ma se questi piaceri occupano troppo la mente dell'individuo, allora degenerano nella ghiottornia, vizio che, oltre all'essere sprezzato da tutti, può nuocere immensamente alla salute. L'abuso delle vivande stuzzicanti e dei liquori sono cagioni di gravissime infermità che, sviluppandosi presto o tardi, sono però d'una gravezza talora irrimediabile.
Le bevande alcooliche in ispecie portano un immenso danno al sistema nervoso, e producendo sconcerti nel cervelletto, intorpidiscono l'intelligenza dell'individuo che ne abusa, rendendolo vecchio prima del tempo e inutile a sè stesso ed alla società.
Con tutto ciò però io non biasimo gli allegri pranzi di famiglia, perchè sono essi mezzi eccellenti per far nascere le gioie sì pure e sì sante come quelle dell'amicizia. Però ricorderò ancora che coloro che sono ingordi e mangiano più del bisogno diventano stupidi, sonnacchiosi, pigri, vanno soggetti a malattie infiammatorie e possono con tutte le probabilità essere colpiti d'apoplessia.
Gli uomini dovrebbero fare come fanno gli animali; mangiare e bere solamente quando hanno fame e sete, e non stuzzicare l'appetito per gustare gli squisiti cibi e le delicate vivande. Fin che si è giovani la costituzione è robusta, e non sente le tristi conseguenze degli eccessi, ma giunti all'età matura gli organi, trovandosi logorati, non prestano intiero il loro ufficio, e troppo tardi si rimpiangono i bagordi trascorsi.
CAPITOLO XIV.
Prima vecchiaia.
La prima vecchiaia comprende nell'uomo il periodo dai 50 ai 65 anni, nella donna dai 45 ai 55. Periodo poi che in ambo i sessi varia in più od in meno a seconda della costituzione dell'individuo che gli fu trasmessa dai genitori.
Questa età è per taluni piena di acciacchi, per altri scorre limpida e serena. È in questa epoca che si manifestano tutte le tristi conseguenze degli eccessi giovanili, è in questa epoca che si riprovano tutti gli abusi ed anche le soverchie continenze.
Se invece nella giovane età l'individuo ha condotto una vita regolare, ed i disordini ed i vizi non hanno logorato i suoi organi, allora la prima vecchiaia può essergli grata, perchè ancora può provare varii piaceri. Quando però l'età del declino arriva si devono raddoppiare le attenzioni e le cure, perchè il minimo eccesso è in questa età fatale.