CAPITOLO III.

Dell'amor fisico

Parte Prima.

Primi palpiti d'amore.

È nella giovinezza che noi cominciamo a pensare ed a sognare: è in questa età che le nostre forze fisiche e le facoltà intellettuali e morali si sviluppano e s'ingrandiscono; è in questa età che il nostro cuore si apre ad una vita novella, che esso si accende e batte per una nuova passione che in un istante può incendiare tutto l'umano edificio. È l'amore che si mostra sotto un aspetto giocondo alla nostra fervida immaginazione, è l'amore che incomincia ad impossessarsi dei nostri giovani cuori per forse poi straziarli e farsene giuoco. Quasi tutti o ben pochi vanno esenti da questa passione; e gli antichi avevano ragione di raffigurare l'amore sotto le sembianze d'un vispo fanciulletto alato, cogli occhi bendati tenendo in una mano una fiaccola, nell'altra un arco sempre teso e sulle spalle una farètra piena di acutissimi dardi. Nulla può contro esso; anche gli Dei stessi dell'Olimpo, persino il sommo Giove furono trafitti dalle freccie dorate d'Amore.

Tutti adorano l'amore e specialmente i giovani, per esso tutto sacrificano, per esso cercano la riputazione, la fama, la gloria! Di quante nobili e generose azioni è causa l'amore! Dante, Petrarca, Tasso per lui si immortalarono! E Amore sempre volubile, perchè bello, spinge gli uni alla gloria, gli altri al tradimento, alla ignominia; quanti esempi che pur troppo si potrebbero citare!... Meglio è il silenzio.

Parte Seconda.

Sensazione del coito.

Al fine di conservare la nostra specie sul globo la natura ci ha concesso durante l'atto della riproduzione uno dei più vivi piaceri. Questa sensazione in certi insetti è così intensa che perfino la morte non varrebbe a separare il maschio dalla femmina durante il coito.