—Mai.

—Ed ha suonato, senza dubbio.

—No.

—Come, non ha suonato? E che cosa ha fatto in tutta la sera mio bel signore?

—Ho pensato....

—A che cosa?

Ermanno restò confuso. Se Laura avesse avuto un tantino di pratica, poteva subito leggere sul volto di lui quale fosse stato lʼoggetto deʼ suoi pensieri—Ermanno diffatti era commosso; il suo sguardo non si saziava mai di contemplare quella graziosa figurina, ed ella lasciavasi guardare senza scomporsi.

—E del mio mazzolino, che ne avvenne? chiese Laura sorridendo.

—Lo conservo gelosamente.

—Davvero?