«Prostrato da inutili tentativi, mi abbandonai al mio destino lasciando che il cuore languisse incompreso, e lʼanima se ne stesse neghittosa; mi concentrai in me stesso lasciando alle poche risorse dellʼarte le cure di qualche conforto.
«Io era in tale stato ancora qualche giorno fa, prima di vederti; ma appena il mio sguardo sʼincontrò nel tuo, appena udii il suono della tua voce, qualche cosa di nuovo si agitò nellʼanimo mio; al solo contatto della tua mano, il cuore si scosse, e finalmente trovò un palpito!
«Oh! Io non so dirti la lotta che sʼimpegnò in me fra la ragione e lʼaffetto. In quella sera del nostro primo incontro passai una notte di mille angosce di innumerevoli tormenti.—Dio mi è testimonio con quanta ardore combattei contro una speranza di cui paventava le conseguenze; ma che vuoi? Allʼindomani mi alzai prigioniero; il cuore lʼaveva vinta: io ti amava!
«Ora mʼodi, o fanciulla, e che le mie parole ti restino impresse.—In questo momento non sono io che ti parlo, ma la parte migliore dellʼesser mio, lʼanima, lʼanima che nellʼabbandonarsi allʼamor tuo trae un triste presagio sul mio avvenire.—Lo so che tu mi ami, me lo dicesti, le tue lagrime me lo confermarono, ed io ti credo, perchè si può dubitare di tutto, ma non delle prime parole dʼamore che sfuggono dal labbro di una giovinetta.—
«Io credo adunque colla massima convinzione allʼamor tuo, nè tenterò per parte mia una lotta colle tendenze del cuore; sarebbe vano. Tale è il mio destino, mi abbandono in balìa di questo bel sogno, e ti amo!—Ti amo tanto, che ora al punto di separarmi da te sento aggravarmi da grande sventura. Ti amo tanto, e sento che dellʼamor tuo farò la mia vita. Soffrirò, che monta? Tu mi ami, e questa certezza mi sarà di gran conforto; tu parti ma la mia esistenza si lega a te, ed il mio cuore dʼora in poi non avrà più un moto che non sia tuo, lʼanima non avrà più una aspirazione che non sia per te.
«Per quanto recente sia il legame che a te mi unisce, io prevedo che esso durerà per tutta la vita: ma tu o giovinetta, potrai sempre amarmi come io ti amo? Nuova affatto del mondo, tu sorridi facilmente a tutte le soavi impressioni che ti cagiona; io lo so, quando si è privi dellʼesperienza pratica della vita, si pecca per eccesso dʼentusiasmo. È questa la spina che mi tormenta! Tu mi ami forse collʼinscienza di chi ama per la prima volta, ed il tuo affetto non è forse altro che una prova della gentile suscettibilità del tuo cuore.
«Ai primi moti dellʼanima, scambierai forse per amore quel facile accendersi della fantasia che domani potrebbe venir spenta dalla ragione; epperciò la coscienza mʼimpone in questo momento di palesarti tutti i miei dubbi, ed il tuo amore mi lasciò ancora tanto di percezione da poter travedere sebbene da lungi il fine di questo dolce episodio della mia vita.—La confessione che ora ti faccio del mio convincimento ti servirà per togliere dallʼanima tua ogni ombra di rimorso che potesse assalirti allorchè il tuo cuore cesserà di battere per me.—
«Mʼascolta o giovinetta, ascolta lʼamaro vaticinio del mio destino.
«Tu mi ami perchè rappresento la prima promessa del bene che ti apparve alla mente non appena lʼanima tua tendè alle aspirazioni dʼamore.—Io invece ti adoro perchè sei lʼultima larva di felicità che ancor sorrida alle mie speranze; ti adoro perchè col fascino dellʼamor tuo ravvivasti col soffio della mia esistenza, e mercè tua rivedo il sole in tutta la sua luce.—Ti amo, e mi avviticchio alla speranza dellʼamor tuo come il naufrago allʼultima tavola non ancora travolta dal turbinoso sconvolgersi dellʼonde.
«Il tuo amore è inspirato dal benessere, il mio dallo sconforto, ed il frutto di questo affetto sarà necessariamente diverso per entrambi giacchè il tuo cuore amando si apre alla speranza, mentre il mio si concentra nel dubbio e nel timore.—La tua ricca condizione, la tua avvenenza ti danno diritto ad aspirare alle dolcezze della vita; il mondo si apre al tuo sguardo siccome un paradiso di fiori ove ti è dato lo sciegliere a piacimento.—I piaceri del mondo per quanto falsi e fuggevoli affascinano, seducono e rapiscono; ed in breve nella varietà deʼ tuoi desideri, nellʼincertezza delle tue aspirazioni, fra le cure dellʼuno le sollecitudini dellʼaltro, tu dimenticherai ben tosto il tuo povero Ermanno che vive solo del tuo amore.