—No Laura, ho bisogno di farti palese lo stato dellʼanima mia.—Egli è per la tua pace che lo faccio, e un giorno ricordando ciò che sono per dirti, troverai che ho agito onestamente.
La giovinetta si tacque sospirando, ed Ermanno dopo una breve pausa proseguì:—È destino per certi esseri una sgradevole chiaroveggenza che distrugge colle nubi dellʼavvenire la felicità del presente; si direbbe che per essi è istintivo il bisogno di soffrire, e che si studiano con ogni mezzo di eccitarne la causa.—Se un fortunato avvenimento li rallegra cercano subito nellʼavvenire per trovarvi un dolore che freni lo slancio della loro gioia.—Io sono fra quelli; la tranquilla esistenza che ora passo al fianco di mia madre, è tutta una sequela di domestiche gioie; quella pace era il più bello deʼ miei desiderii... ho toccata la meta, ma non per questo cesso di preoccuparmi dellʼavvenire.
Lʼamore immenso di mia madre mʼincute lo spavento ed il terrore per il giorno in cui ella mi sarà rapita; e con questo pensiero trovo modo di amareggiare quel poʼ di bene che mi viene concesso.
Tu sei giovane, ricca, e bella!.... bella quanto può esserlo un angelo del cielo, lascia che te lo dica, ciò mi fa gran piacere.—Fissando gli occhi sul tuo volto così sereno, così puro, ammirando le belle pieghe delle tue chiome, abbracciando insomma collo sguardo tutta la tua bella persona, domando a me stesso se quel cuore che dà vita ed anima a tante grazie appartiene a me.—La realtà mi sembra sogno, e tu mi appari come dolce visione che io tento invano di realizzare.... eppure sei qui accanto a me, eppure ho fra le mie la tua graziosa mano e posso carezzare queste bionde treccie!—Io non so se la fantasia la più accesa possa crearsi unʼimmagine più bella e più sublime di quanto tu la sei per me.
Io invece sono povero, oscuro e vecchio dʼesperienza; il sole per te nasce, per me tramonta, oggi tu sei allʼalba, io alla sera; domani avrai il giorno, io la notte.—Tu vivi dellʼavvenire, perchè la via delle illusioni è lunga ancora per te.... a me resta il presente; fra poco non avrò più che un passato!
Vuoi tu conoscere il mio avvenire? ascolta. Tu sei giovane; in questo periodo della prima età, nessuno può arrestare il corso delle idee, e le aspirazioni del cuore ingigantiscono man mano che si realizzano... Sei ricca, e le ricchezze aumentano la foga dei desideri ajutandone il conseguimento. Sei bella epperciò desiderata ed amata.—Nel tuo primo slancio dʼaffetto, ami la natura nel suo modesto stato; ma fra poco e senzʼaccorgertene tu subirai una rivoluzione dʼidee che ti desterà sempre nuove aspirazioni.
La società ti schiude le braccia; nel suo seno tu troverai molte felicità; ma il tuo primo passo nel mondo sarà il segno della mia caduta.—Ovunque tu volga lo sguardo troverai sorrisi, sui tuoi passi si getteranno fiori, e tu rapita, inebbriata, ti dimenticherai del povero Ermanno che non ha mai sorriso.... Troverai uno sposo!....
—Oh! basta Ermanno per pietà! Non hai nessuna compassione di te.... Io non voglio maritarmi, non mi mariterò.... Non andrò in società....
—Lo so, e ti credo; so che tu ora in uno slancio generoso di cuore rinunzi al mondo per me.... Ma non sarà sempre così, nè te lʼauguro certamente, povera fanciulla!—Perchè mai nata appena dovresti ripiegare su te stessa, nasconderti, e consumarti miseramente nella solitudine? Ti giuro che accettando il tuo amore ho accettata questa conseguenza; mi rassegnerò a tutto, purchè sia certo che tu non serberai memoria ingrata di me.—Io formo ora lʼeducazione del tuo cuore perchè unʼaltro ne possa godere le dolcezze, e bramo solo una qualche ricordanza per lʼappassionato maestro....
—È una crudeltà, sclamò Laura singhiozzando, tu non hai cuore se mi maltratti in tal guisa; era così felice, ed ora mi fai piangere!—Le tue tristi profezie sono false, perchè sento che non potrà mai accadere ciò che tu mi dici; perchè sento di soffrir troppo al solo pensarvi....