[(468)] Nel C. L. e nel C. R. 2. questo periodo è molto confuso e senza senso. Al C. F. R. manca. Noi abbiamo per conseguenza adottata la lez. del C. R. 1., sebbene assai oscura anch'essa.
[Cap. XXXVII.]
Lo re domanda: quelli che Idio nè nullo bene conoscono s'elli possono avere [(469)] nulla scusa? Sidrac risponde:
Tutti quelli che non conoscono Idio, Idio non conoscie loro; e tutti quelli che non vogliono conosciere Dio [(470)] nè per fede nè per ley [(471)] nè per opere, quelli saranno dannati colli suoi nemici per tutto tenpo. E quelli che lui credono e non vogliono fare le sue opere [(472)], che semplicemente intendono, come semplici uomini [(473)], se egli sono dannati, elli sono più crudelmente tormentati, se inanzi la loro morte chegiono perdono e merciede, e prometteranno che giammai peccato non faranno, e in questa promessa attendono [(474)].
[(469)] Abb. agg. avere. Nel C. R. 1.: puote avere niuna scusatione.
[(470)] Abb. agg. Dio dal C. R. 1.