[(475)] e essere simigliantemente C. L. — Abb. soppresso essere sulla scorta de' Codd. R. 2, e F. R.
[Cap. XXXIX.]
Lo re domanda: perchè è chiamata morte? Sidrac risponde:
Le morte non è chiamata morte a quelli che trapassano di questo secolo, anzi è chiamata trapassamento; che quegli che muoiono in questo secolo, e pare che muoiano, non fanno [(476)], anzi trapassano di questo secolo nell'altro. Quelli che non credono in loro criatore, e sono fuori del suo comandamento, quelli muoiono, e a cotal gente vale molto la morte, se avere la potessono, perch'egli domanderanno la morte, e la morte loro fuggirà. Quando verrà la seconda volta lo figliuolo di Dio a giudicare lo mondo, i buoni e li malvagi risuciteranno; i malvagi saranno col corpo e coll'anima, siccom'egli sono in questo secolo, in pene; e gli buoni trapasseranno. E non morranno già quelli che lo loro creatore conoscono. E quelli che [(477)] lo suo comandamento non fanno, saranno messi nel più alto inferno; egli vi dimoreranno sanza fine. E la seconda volta che 'l figliuolo di Dio verrà per noi giudicare, i corpi de' buoni ritorneranno coll'anime in [(478)] gloria di vita eterna, nella conpagnia degli angioli, che mai non averà fine.
[(476)] ma non muoiono C. R. 1.
[(477)] Abbiamo agg.: E quelli che; poichè altrimenti il senso non torna. — Il C. R. 2. concorda col C. L.