[(480)] ne bene nell'amore del guidardone C. L. — Abb. corr. col C. R. 2., che concorda perfettamente col C. F. R.

[(481)] da quelli che in Dio C. L. — Abb. corr. col C. R. 2.

[(482)] Per onorerà, come in parecchi esempi citati dalla Crusca.

[(483)] Per solamente, come nel Boccaccio: „essendo contento d'avervi tanto solamente ricordato,„ ec. — Il C. F. R. ha: tant solement.

[Cap. XLII.]

Lo re domanda: le gienerazioni che saranno al tenpo del figliuolo di Dio, saranno egli credenti a lui tutti comunemente? Sidrac risponde:

Tutti saranno credenti alla sua fede, cioè [(484)] a 'ntendere del suo popolo. Ma egli saranno di diverse maniere di linguaggi [(485)]; e l'uno avrà più stretto comandamento che l'altro [(486)]; che quello che il figliuolo di Dio comanderà al suo popolo sarà tutto uno; e quello [(487)] che li suoi dodici ministri comanderanno, sarà quello ch'egli avrà comandato della sua bocca. Ma gli altri che verranno apresso, saranno in luogo di ministri [(488)], vedranno la fragilità della fievole carne della gente, e allora faranno uno comandamento più leggiero, ch'egli ànno il podere di ciò fare, dal podere di Dio e de' suoi ministri. Ma ciascuna delle nazioni crederà essere migliore l'una che l'altra, al loro parere; ma tutti saranno come in uno grande giardino, ove avrà molti albori, e l'albero che più renderà al giardino, lo giardiniero più l'ama e più lo 'nnacqua e tienlo più caro [(489)]. Simigliantemente saranno tutte le nazioni e le generazioni che crederanno nel figliuolo di Dio vivo, e lo suo comandamento [(490)]: quelli che più fermamente terrà sua fede e suo comandamento, quelli sarà più presso di lui in cielo e in gloria.