Tutte l'acque del mondo escono del mare, e nel mare ritornano; e vanno per la terra in diverse maniere, e si ritornano in più luogora, che l'una va qua e l'altra là; vengono altressì, come voi vedete che le formiche [(781)] fanno nel loro andare. L'acque che entrano nella terra inverso i' levante, elle escono verso il ponente; e quelle che entrano verso ponente, escono verso il levante; altressì aviene del traverso del mondo [(782)]. Non intender mica ch'elle entrino per tane nè per buchi; anzi la bee la terra e ricoglie, altressì come fa la spugna l'acqua; e poi si ragunano di molti luoghi, e diventano grandi fiumi, e la terra sì li sospira [(783)] di fuori, dall'altra parte, a quella medesima [(784)] ragione, come ella la bee.
[(781)] Il C. L. ha: i fiumi. — Ma poichè tanto il C. F. R. che il T. F. P. hanno formies, formis, e poichè stando alla lezione del n. c. il discorso non avrebbe senso, noi abbiamo corretto le formiche. Gioverà poi riferire la lezione del T. F. P.: ainsi comme vos voyez les formis aller en leur lieu, les ungz vont et les aultres viennent.
[(782)] Non possiamo correggere, mancandoci l'aiuto degli altri Codd. — Solo il T. F. P. ha questo passo: et ainsi est il du travers du monde. — Ma anch'esso si sembra errato. — Crediamo che abbia da intendersi che le acque traversano il mondo da una parte all'altra. — Forse, invece di est il, potrebbe leggersi issent, istrent; o al singolare, ist, eis; e nel n. c.: e così escono del traverso del mondo. O piuttosto: e così aviene (l'acqua) del traverso del mondo. — È noto che avvenire fu usato dagli antichi per venire.
[(783)] le sospire C. F. R. — les souspire T. F. P. — Due passi del testo prov. del Sidrac ci aiutano a intendere il significato di sospira: Las nivols que so, ieisso del sospir de la terra. — Aysso es per lo sospiramen de la terra. — È chiaro dunque che, come in prov. sospir si usò per esalazione, anche qui li sospira ha da significare (sebbene con poca proprietà di linguaggio) li esala, li manda fuori.
[(784)] par celle mesme T. F. P.