[(818)] Questo capitolo tanto nel C. F. R. che nel T. F. P. è intitolato: Les esclips de quoy vienent? E questo pare che abbia da essere il vero titolo di esso.
[(819)] Ombrer, ant. fr., ha ancora il significato di coprire. Il testo prov. del Sidrac: esdeve escura per la terra que lhi enombra la resplandor del solelh. — Ombrare in questo senso manca alla Crusca.
[(820)] àe ricoverata C. R. 2.
[(821)] Aussi comme le solail se couvre de la terre de l'une part a son passer, et se decouvre a son yssir de l'autre part C. F. R.
[Cap. CL.]
Lo re domanda: le stelle che vanno per l'aria, vanno elleno, e come cagiono elle? Sidrac risponde:
Lo chiarore che voi vedete andare per l'aria non sono già istelle, anzi sono tre cose: l'una è lo vento, che corre per l'aria [(822)]; la seconda si è l'umidore che la terra sospira [(823)], che egli monta in alto ne l'aria, nello grande calore che la terra getta, e quando egli sente l'aria, egli ischianta. La terza si sono gli angioli, che di cielo sono abattuti, siccome a Dio piacque; chè quando lo suo comandamento fue ch'eglino non cadessono più, in quello punto dimorò ciascuno in quello luogo là ove egli era. Quelli che nell'aria furono traboccati, dimorarono nell'aria; e alcuna volta vogliono per loro ingegno [(824)] agrappare al fermamento; e gli angeli di Dio gli fediscono di fuoco, e buttano in inferno, là ove gli altri sono. E quello fuoco che caccia [(825)] nel nabisso dello 'nferno, si dimostra a noi i modi di stelle [(826)]. Simigliantemente avengono quelle cose così di giorno come di notte; ma per lo chiarore del sole non si possono vedere.