[Cap. CLI.]

Lo re domanda: quanti cieli sono? Sidrac risponde:

Tre cieli sono: l'uno è quello che noi vegiamo, che intorno di noi torna, e si è del colore dell'azzurro, e si è lo primo fermamento, e si è corporale. Lo secondo si è quello ove i buoni saranno, là ove gli angeli sono, e si è ispirituale, e si è alla simiglianza di cristallo. Lo terzo si è quello ove Idio è; e è di simiglianza d'oro. E ciascuno di questi cieli è di lungi l'uno dall'altro, come la terra infino al primo cielo. Ma egli si nominano VII cieli per la substanzia di VII pianeti.

[Cap. CLII.]

Lo re domanda: quanto è alto lo cielo da terra? Sidrac risponde:

Lo cielo è tanto alto dalla terra, che, una pietra fosse al cielo, che pesasse quanto una macina da mulino, si penerebe a cadere più di cento anni, anzi che ella fosse quagiù, ove noi siamo. E si è così presso lo cielo dalla terra, agli buoni, e agli angeli [(827)], che così spesse volte vi montano e asciendono, come l'uomo chiuderebe gli occhi e aprirebbe; questo è per la volontà di Dio.

[(827)] as bons chi monteront et as angles qui souvent montent et descendent C. F. R.

[Cap. CLIII.]

Lo re domanda: di quale virtù è il fermamento? Sidrac risponde: